News@letter - spazio genitori

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Newsletter "Spazio genitori": Scienze naturali e fascino per la bellezza, un binomio indissolubile

pianteNel mese in cui il nostro Istituto Comprensivo organizza la tredicesima edizione della settimana scientifica, la newsletter "Spazio genitori" dedica il nuovo numero al rapporto fra "arte e scienza". Buona lettura!
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Quando qualcosa ci attrae in modo irresistibile, quando il suo potere di seduzione ci inebria, nel modo di dire comune “subiamo” il suo fascino. Il fascino e l’incanto del mondo delle piante, per esempio, lo subiamo arrendevolmente, senza voler opporre alcuna resistenza. 

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Arte&scienza

science artArte e scienza: il nuovo, affascinante tema della newsletter "Spazio genitori" introdotto con questo articolo dalla nostra dirigente prof. Alba Decataldo.
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Abbiamo fin qui parlato di arte, come espressione di una energia che è dentro di noi e che vuole estrinsecarsi, uscire dal nostro intimo e mostrarsi agli altri, senza uno scopo ben definito, se non quello di manifestarsi... di non estinguersi in quel tale individuo, per lasciare una traccia.

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Arte fotografica & Arte pittorica

artefotografiaQuesta settimana articolo extra per la newsletter "Spazio genitori", grazie al contributo di Franco Giacopino.

La mia formazione culturale e la mia esperienza professionale nel campo delle arti mi hanno reso testimone di un notevole parallelismo, talvolta incrociato, tra Fotografia & Pittura.
All’inizio del 1800, con la scoperta dell’’arte della fotografia e con il suo perfezionamento, l’arte pittorica perde il primato di rappresentare o raccontare la realtà, perché la nuova scoperta, lenticolare e molto aderente alla realtà, si dimostrava mezzo assai più fedele e adatto a questo scopo. 

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Arte fotografica & arte pittorica

La mia formazione culturale e la mia esperienza professionale nel campo delle arti mi hanno reso testimone di un notevole parallelismo, talvolta incrociato, tra Fotografia & Pittura.

All’inizio del 1800, con la scoperta dell’’arte della fotografia e con il suo perfezionamento, l’arte pittorica perde il primato di rappresentare o raccontare la realtà, perché la nuova scoperta, lenticolare e molto aderente alla realtà, si dimostrava mezzo assai più fedele e adatto a questo scopo.

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Divertiamoci con (l')arte

bimbo stupore

Ecco l'articolo della newsletter di questa settimana, a cura di un altro super genitore: Carmela Martiradonna

In ognuno di noi vive un piccolo artista!
Quando si parla di arte, si è portati immediatamente a pensare a quadri, mostre, concerti classici, canti lirici e tutto quanto riguardi un mondo astratto, magari lontano da noi e dalla vita quotidiana.

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Maledetta storia dell'arte!

girl 2696947 1280Con un titolo così, provate a non leggere l'articolo scritto da Tiziana Piscitelli per la newsletter "Spazio genitori" di questa settimana.
 
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Che tu sia maledetta assieme alla musica e alla filosofia perché, come disse qualcuno, non servite a niente e proprio per questo non siete serve di nessuno.

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Newsletter "Spazio genitori" - Monet: ovvero come (far) comprendere l'arte e non metterla da parte

Il tema del mese è L'ARTE. Da non perdere l'articolo di questa settimana a cura di Angelo Fabrizio Salvatore
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Riuscire a far comprendere ai più piccoli la grandezza di un’opera d’arte sembra una impresa impossibile, specie se – magari davanti ad un’opera d’arte moderna – anche noi adulti privi di formazione artistica e senza adeguata preparazione, ci troviamo in difficoltà.

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Newsletter "Spazio genitori": apriamo il 2018 con il tema dell'Arte

FB IMG 1516168926816Introduco, come di consueto, il tema della newsletter di gennaio del Comitato di redazione “Spazio Genitori”. Il tema prescelto è l’Arte. Arte intesa come cultura, come svago, come piacere, come terapia, come libertà di espressione.

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Newsletter "Spazio genitori": Ma che musica maestro!

Salutiamo le festività natalizie con il nuovo articolo della nostra newsletter, questa settimana a cura di Mariangela Taccogna.

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Newsletter "Spazio genitori": Per Natale regaliamoci musica!

Gli auguri di Buon Natale da parte del Comitato di redazione della newsletter "Spazio genitori" con l'articolo a cura di Mariangela Taccogna.

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Se c'è un merito che posso attribuire alla musica è quello di toccare le corde più intime dell'anima.
Non sono esperta di neuro scienze né di psicologia e non posso che raccontare semplicemente quello che vivo.

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Newsletter "Spazio genitori": La vita è un canto o un lamento?

IMG 20171217 WA0008Nuovo, imperdibile articolo della newsletter "Spazio genitori", questa settimana a cura di Valerio Capasa.
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Che musica facciamo ascoltare ai nostri figli? Cioè che musica ascoltiamo noi? Di solito è quella che capita, che la moda d’ora in ora ci propina. Rovazzi per tutti, Gabbani per tutti, dai neonati ai bisnonni, dai tamarri ai notai: siamo incarcerati nell’intrattenimento che ci riempie le orecchie.

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Newsletter "Spazio genitori": Quando la musica ci dà una mano

“Mamma, papà, a scuola voglio iscrivermi all’indirizzo musicale”.

musica domani“Ah sì? E perché?” 

Ecco, “E perché?” è proprio una di quelle cose che non si dovrebbe mai chiedere al proprio figlio in questi casi. Lo stesso figlio che, quotidianamente, ti vede mimargli domande e ammonimenti praticamente impossibili da recepire con quelle “maledette cuffie che ti spaccano i timpani!”.

Dunque è evidente che il bisogno da parte loro di ricorrere alla musica per nutrire se stessi nel modo più piacevole e immediato, è istintivo, quasi fisiologico. E lo è soprattutto in quella delicata fase della crescita in cui così, un bel giorno e senza preavviso, ti spalancano a calci la porta della ricerca di una nuova identità, dell’ormai-io-sono-cresciuto-fatevene-una-ragione. E ti lasciano pure fuori! 

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Altro che cultura dello sballo: dalla musica un amore per la bellezza

music 104606 960 720Secondo articolo della newsletter "Spazio genitori" dedicato al tema della musica. Questa settimana il contributo è del prof. Franco Lorusso, dirigente del nostro Istituto fino allo scorso anno e ora alla guida del Convitto Nazionale Cirillo.

Da ragazzo che ha vissuto con il ‘68 gli anni '70 e '80,  la musica di quegli anni, e che poi ha fatto il professore di italiano e il preside, mi sono sempre sentito provocato dai giovani e giovanissimi a far crescere il loro gusto verso la musica e la bellezza così come era capitato a me. Mi spiego.

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La musica: nuovo tema della newsletter "Spazio genitori"

music 225064 960 720Con l’articolo di questa settimana inauguriamo il secondo numero della newsletter “Spazio genitori”, questa volta dedicato al tema della musica. 
Una scelta condivisa da tutti i membri del Comitato di Redazione, in quanto ricca di stimoli e spunti di riflessione e particolarmente coerente con la vocazione della nostra scuola.
Musica come semplice svago, musica come opportunità di inclusione e condivisione, musica come espressione di identità e valorizzazione delle diversità. La musica aiuta a conoscersi dentro e al tempo stesso è una chiave universale, perché facilita lo stare insieme e la socializzazione, consente la creazione di armonie non solo musicali ma anche relazionali e sociali. La musica è espressione di libertà: si può ascoltare quando e come si desidera, senza schemi, senza vincoli.

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Musica e lettura: compatibilità di due attività che appassionano

Per la Newsletter "Spazio genitori" ecco questa settimana un articolo a cura di Angelo Fabrizio-Salvatore.libri e musica

Da ragazzino leggevo sempre con un sottofondo musicale, mi aiutava a concentrarmi sulla lettura. La cosa non sfuggì a mia nonna che si meravigliava di come riuscissi a concentrarmi sulla lettura senza che la musica di sottofondo (a volte anche brani rock) mi distraesse. Io le dissi che ogni volta cercavo il brano adatto alla lettura di quel libro o di quella determinata rivista e spesso spendevo almeno un quarto d’ora per trovare qualcosa di adatto a libri particolari, romanzi, qualche saggio e letteratura italiana o straniera. Se lasciavo da parte un libro, dopo aver scelto la musica da ascoltare in sottofondo durate la lettura, dovevo riprendere la lettura necessariamente con l’ascolto di quel determinato brano. Era più forte di me.

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Leggere, voce del verbo crescere

leggereNuovo articolo della newsletter "Spazio genitori" questa settimana a cura di Mariangela Taccogna.

Entro in libreria e sento subito un gran fermento. Giovani voci e giovani corpi che occupano tutto lo spazio disponibile tra uno scaffale di libri e l'altro, che corrono alla ricerca di una copertina che li ispiri. Inizia il flash mob e l'emozione si taglia col coltello. Eppure c'è un'aria di leggerezza che si diffonde e contagia tutti.
Musica (perfino un rap), danza, poesia, riflessioni, emozioni. E tante, tante pagine dei loro libri preferiti.

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Guardando il mondo, vedi mille volte di più

Newsletter onlineNuovo articolo della newsletter "Spazio Genitori". Questo numero è dedicato al mondo della lettura e l'articolo di questa settimana è del nostro straordinario genitore-docente Valerio Capasa. Buona lettura! 

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8,10. I bambini della primaria sono in fila. Due giorni prima ho raccontato l’«Odissea» alle due seconde: quel libro – vecchio quasi tre millenni – li ha conquistati. A molti brillano gli occhi: «quando ci racconta un’altra storia?», mi chiedono.

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Riparte la newsletter "Spazio Genitori" a.s. 2017-2018

DecataldoLa redazione si consolida e si rinnova, forte del contributo dei genitori che sin dal primo numero non fanno mancare il proprio apporto e pronta ad accogliere quello di tutti coloro che vorranno unirsi alla squadra, condividendo le proprie esperienze e conoscenze.

Come neo-dirigente dell’Istituto, quella del comitato di redazione è un'esperienza tutta nuova. Da subito mi è parsa interessante e propositiva, pertanto è mia volontà portarla avanti con entusiasmo e spirito di collaborazione. 
Anche quest’anno sceglieremo dei temi “forti” per la nostra scuola e per le nostre famiglie e pubblicheremo articoli che, con cadenza settimanale, proveranno ad affrontare ogni argomento con tagli diversi e approfondimenti di vario tipo.

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Newsletter Spazio genitori: "Storia e storie della disabilità. Una battaglia vinta?"

manoIn principio fui figlio. Divenni fratello in breve tempo. E’ così quando hai una sorella con disabilità; si cresce in fretta. Ma la storia non è complicata, in realtà si è fratello e sorella. Solo che diventi qualcosa che loro non hanno. Presti le tue mani, le tue gambe o qualunque cosa le possa servire.
Quando eravamo ragazzini si andava a zonzo per la città, camminando – a dire il vero io camminavo, lei era seduta - spesso sulla strada perché gli scivoli erano pochi. Non era ancora diffusa l’attenzione per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Ma le vere barriere erano soprattutto nel pensiero.
Ricordo le battaglie dei miei genitori che lottavano, incuranti delle sofferenze che avrebbero incontrato.

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Newsletter Spazio genitori: "Ragazzi con disabilità: dopo la scuola... il diluvio?"

Newsletter onlineNossignori, nessun diluvio! A dispetto del pessimismo che spesso caratterizza la visione dei genitori di ragazzi o ragazze con disabilità, riguardo alle possibilità di loro futura integrazione socio-occupazionale, si può dire che oggi questa condizione è sempre meno difficile da realizzare, quando si implementano quattro concreti fattori:
1. L’applicazione della già florida normativa esistente per l’inserimento lavorativo dei ragazzi con disabilità in uscita dalla scuola dell’obbligo;
2. La formazione di un albo delle aziende pubbliche e private disponibili all’assorbimento e alla relativa formazione professionale di ragazzi con disabilità;
3. Il sostegno economico della famiglia della persona con disabilità nella fase di ricerca e preparazione all’inserimento lavorativo;
4. La valutazione standardizzata dei punti di forza e dei potenziali della persona da inserire ovvero delle abilità disponibili, effettive od emergenti nelle aree cognitiva, motivazionale, relazionale, della comunicazione, della coordinazione motoria, ed altre.

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Aprile 2017/6 - La diversità di fede: giovani e scuola al confronto con altre religioni

pace maniLeggere è una buona pratica; di certo lo è quando si scoprono notizie che svelano aspetti della vita poco “battuti” dalle scienze sociali. Così ha attratto la mia attenzione la notizia, apparsa su alcuni giornali pochi giorni fa, che sono i giovani sotto i trent’anni del Sud i più aperti al confronto con le persone che praticano altre religioni. Il dato è emerso da un sondaggio Ipsos commissionato dalla Fondazione Intercultura in occasione del convegno internazionale «Il silenzio del Sacro», svoltosi a Bari dal 31 marzo al 2 aprile. Il tema attorno a cui ruota il sondaggio (condotto su un campione di 800 persone rappresentative della società italiana odierna) è una questione resa sempre più urgente dalle imponenti ondate migratorie che arrivano sulle nostre coste e che costringono gli italiani a venire a confronto con culture e religioni diverse.

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Aprile 2017/5 - "Scialla zia, che ti spiego tutto io!"

bella zioLa parte tenera del pregiudizio.

Ero curiosa di sbirciare nella mente di un preadolescente per capire, nel loro vivace cosmo indaffarato, che forma avesse il concetto di “diversità ed omologazione tra coetanei”.
Presto fatto. PC. Word. Titolo.
Bella zia! Che scrivi?... mmmhhh… roba seria!
Sì, serissima… mi chiedevo chi è per voi ragazzini il compagno ‘diverso’, l’amico ‘diverso’.
A quel punto sfondavo una porta aperta. Ero pronta a verbalizzare la sua elementare e lapidaria definizione. Sintetica risposta, scevra da sovrastrutture socio-pedagogiche di sorta, pensavo! E mi aspettavo. E mi illudevo:

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Aprile 2017/4 - I figli non sono nostri (cloni)

ribelleLi guardo dormire beatamente. Il sonno dei giusti. E, nel silenzio, immagino il loro futuro, sogno quello che per loro sarà. Fantasticare sulle loro vite mi è sempre piaciuto. Sono i miei figli. Vorrei il meglio per loro. All’improvviso mi torna in mente uno scritto di Kahlil Gibran che un’amica mi ha regalato alla nascita del primo figlio: “I vostri figli non sono figli vostri... Nascono per mezzo di voi, ma non da voi. Dimorano con voi, tuttavia non vi appartengono. Potete dar loro il vostro amore, ma non le vostre idee. Potete dare una casa al loro corpo, ma non alla loro anima, perché la loro anima abita la casa dell'avvenire che voi non potete visitare nemmeno nei vostri sogni. Potete sforzarvi di tenere il loro passo, ma non pretendere di renderli simili a voi, perché la vita non torna indietro, né può fermarsi a ieri. Voi siete l'arco dal quale, come frecce vive, i vostri figli sono lanciati in avanti”.

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Aprile 2017/3 - Il mistero della preziosa diversità di ciascuno

Anni fa (tanti) tra le letture che mi appassionavano di Jung incontrai un concetto che mi ha accompagnato in tutti questi anni di "presenza" nella scuola: l'INDIVIDUAZIONE (differenziazione) che percepivo come una avventurosa sfida ad essere se stessi, diversi e capaci di andare a fondo sviluppando la propria personale originalità. Insegnando sono sempre stato affascinato dal mistero di ogni ragazzo/a che mi veniva affidato. Come se ognuno fosse un piccolo grande quadro che dovevo aiutare a comporsi su una tela nel cui tessuto esistevano già in embrione le forme destinate a meglio definirsi. Ognuna diversa dalle altre. Oggi facendo il preside è un po' diverso e, pochino pochino, continui a farlo e aiuti gli altri educatori a farlo apprezzando e sviluppando il mistero della diversità di ciascuno.

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Aprile 2017/2 - Arti visive: espressione del diverso-vedere e diverso-sentire

diverso1

…è un artista!

Quante volte l’abbiamo esclamato, quando la nostra ragione non è stata in grado di spiegare la bellezza o la genialità di un’opera. Sì, perché l’arte o meglio ancora la capacità di espressione artistica in senso lato, è quella che tocca le nostre corde. Possiamo apprezzarla, ammirarla o al contrario esserne assertivi contestatori, ma essa ci è arrivata dritta al cuore. Ha saputo trasmettere emozioni positive o negative…
Una poesia, una sinfonia, un ritratto ci colpiscono direttamente, senza bisogno di spiegazioni e ci portano su piani di realtà diversi, quelli di colui che ne è stato artefice.

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Marzo-aprile 2017/1: Grazie a Dio non sono normale

angel 2026208 1280Inauguriamo oggi il nuovo numero della newsletter "SPAZIO GENITORI". Come sempre, ogni settimana pubblicheremo gli articoli dei genitori che, liberamente, vogliano contribuire a condividere e stimolare una riflessione sul mondo dei nostri ragazzi. Il tema di questo mese è: "Fare comunità nella diversità".

GRAZIE A DIO NON SONO NORMALE.
La prima volta che vidi un’aureola (sì proprio quella che si vede nei quadri della Madonna e dei Santi) fu all’asilo (che poi si è chiamato scuola materna, ora scuola dell’infanzia e attendo una prossima denominazione fra qualche anno): c’era un bimbo che raccoglieva di continuo tutti i giocattoli che cadevano a terra, anche se non era stato lui a farli cadere. Non lo faceva perché era ordinato ma perché così si beccava i complimenti della maestra. Lui sì che si meritava l’ “aureola del bravo”.

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Marzo 2017/6: L'incoerenza educativa fra famiglia, scuola, società

IMG 20170308 WA0069La quasi totalità dei bambini passa i suoi primi anni di vita all’interno di un piccolo gruppo. Qui riceve le prime sollecitazioni per la costruzione del suo repertorio di comportamenti. Le buone intenzioni pedagogiche dei genitori, però, non sempre sono alimentate da strategie e tecniche corrette.
Si prendano, ad esempio, premi e punizioni: i regalini, le lodi, le attenzioni più affettuose possono incentivare certi comportamenti «desiderabili», e attraverso scapaccioni, rimproveri e altri mezzi correttivi si può dissuadere il bambino da condotte pericolose per sé e per gli altri.

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Marzo 2017/5: Perché essere madri non significa avere figli: il nuovo articolo della newsletter "Spazio genitori"

manina“Auguri”: così comincia la vita sociale di mamma, ovvero quando si annuncia o gli altri deducono la maternità tutti dicono puntualmente “auguri”. Sembrerebbe quasi un automatismo, del tipo: “Domani ho un esame – In bocca al lupo”, “Per terra ci sono 20 euro – Dove?”, “Sono incinta – Auguri”.
Fase due: improvvisi (e spesso non richiesti) consigli, dai più tecnici ai più bizzarri. E poi sorrisi, pupazzetti e prospettive più o meno felici. Avere un figlio non significa solo felicità, ma anche e soprattutto responsabilità, dedizione e comprensione di una creatura che non ha chiesto di venire al mondo ma che bisogna aiutare a diventare un Uomo o una Donna. Comunque essere madri non significa partorire.

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Febbraio 2017/4: "Lì fuori c’è qualcuno che mi aspetta"

Vignetta AriannaSei lì all’uscita di scuola, e aspetti tuo figlio. In mezzo alla confusione, il tuo sguardo e il suo riescono a incrociarsi già da lontano, e si accendono entrambi. Ti viene in mente che forse quello è il momento più importante di tutta la mattinata: più ancora delle tante cose che ha fatto dentro la scuola. Perché quel che conta è una certezza: che lì fuori c’è qualcuno che mi aspetta. Soltanto per questo si può entrare, e tuffarsi a capofitto. Questo sguardo che cercano i piccoli, non appena varcano la porta, non è lo sguardo che cerchiamo tutti? Sapere che qualcuno è lì per me, che tutta la fatica vale la pena per due occhi precisi. Sì, perché non serve essere bravi, serve essere amati.
È una certezza antica come il mondo. E come il mito del minotauro. Chiuso dentro al labirinto, il mostro sbranava tutti.

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Febbraio 2017/3: Chat di classe su whatsapp? Anche no, meglio gli sms

CHAT DI CLASSE SU WHATSAPPORE 14,00: “scusate mamme, mi date i compiti per domani, per la prossima settimana e giacché ci siete anche le foto delle pagine dei libri e dei quaderni? ”.
Panico. Poi, fino a sera, “mio figlio non c’era” “tesoro, io te li ho già dati martedì. Quindi passo. Non è che sempre io, eh?” “io invece passo ricetta: oggi ciambellone mandorle e noci bio! Ha un botto di mi piace!” “ma è vero sto fatto che escono prima?” “nada compiti, la mia ha una pessima grafia” “scusate ma l’incontro coi docenti è domani o era ieri?” “oggi” “scusami mamma di Carlo, ma mio figlio non è affidabile, scrive i compiti a cavolo.

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