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La bellezza salverà il mondo: il tema del mese della newsletter "Spazio genitori"

bellezza titoloCon l’articolo che segue, inauguriamo il nuovo tema che vogliamo approfondire nelle prossime settimane: “la bellezza salverà il mondo”. Grazie ad Angelo Fabrizio-Salvatore per questa interessante introduzione.

“La bellezza salverà il mondo”… questa frase tratta da “L’idiota” di Dostoevskji mi rimbalza nella mente mentre penso che sono in ritardo nella scrittura di questo articolo introduttivo della newsletter. Parlare della bellezza non è semplice. Certo, quando ci fermiamo un attimo a guardare un tramonto colorato di rosa ed azzurro, oppure ad ammirare un arcobaleno dopo la tempesta estiva, possiamo contemplare alcuni aspetti della bellezza. Ma la bellezza non è solo estetica. La bellezza è fuori e dentro le cose. Ne “L’idiota” il principe  Myškin personifica la bellezza della perfezione morale. Per Dostoevskij la contemplazione della Madonna di Raffaello era la sua terapia personale, perché senza di questa avrebbe disperato degli uomini e di se stesso, davanti ai tanti problemi che vedeva. Nelle sue opere ha descritto persone cattive, distruttive, e altre che vivevano immerse negli abissi della disperazione. Ma il suo sguardo, che metteva in rima amore con dolore condiviso, riusciva a vedere la bellezza nell’anima dei più perversi personaggi. Per lui il contrario di “bello” non era “brutto” ma utilitaristico, lo spirito di usare gli altri e così rubar loro la dignità.

Pensare alla bellezza mi porta in due direzioni ulteriori. La bellezza architettonica ed urbanistica viene in risalto anche pensando ad alcune teorie sociologiche e criminologiche come quella delle “finestre rotte” (sulla quale ha scritto un romanzo pure il noto autore Jeffery Deaver), che si occupa della possibilità che disordine urbano e vandalismo possano generare criminalità e comportamenti anti-sociali. La teoria afferma che mantenere e controllare ambienti urbani reprimendo i piccoli reati, gli atti vandalici, la deturpazione dei luoghi, il bere in pubblico o l'evasione nel pagamento di parcheggi, mezzi pubblici o pedaggi, contribuisce a creare un clima di ordine e legalità e riduce (non sviluppando fenomeni emulativi) il rischio di crimini anche più gravi.

Ma “bellezza” è anche passeggiare a mezzanotte, in una delle vie residenziali più belle della città, con il profumo e i colori dei fiori in primavera; vi è tanta bellezza ancora celata che una città può offrire a chi si fa trasportare dall'ammirazione per l'arte, la cultura e la poesia. Papa Francesco ha dato speciale importanza alla trasmissione della fede cristiana attraverso la “Via Pulchritudinis” (la via della bellezza). Non basta che il messaggio sia buono e giusto. Deve essere anche bello, perché solo così arriva al cuore delle persone e suscita l’amore che attrae. La bellezza è un valore in se stesso. Non è utilitarista. E’ come il fiore che fiorisce per fiorire, poco importa se lo guardano o no, come dice il mistico Angelus Silesius. Trovatemi uno che non si lascia affascinare da un fiore che sorride gratuitamente all’universo!

In un mondo che ci vuole automi, solo questi appaganti, vivi, momenti di curiosità e osservazione, di incanto e fantasia, ci possono far sentire davvero liberi.

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